Thursday, April 20, 2006

The end

Esistono varie teorie fatte dagli storiografi per descrivere l'evoluzione delle civiltà, dalla loro nascita alla loro fine.
Come storiografo dilettante aderisco la teoria secondo la quale, dopo aver raggiunto il suo apice di ricchezza, potenza, prosperità (l'apogeo), ogni civiltà declina fino a sparire. (Esistono poi alcune altra variabili, come l'inglobamento in altre civiltà o l'irradiazione in civiltà più piccole, ma non voglio complicare la dissertazione ora).
Occupiamoci piuttosto della nostra civiltà. Essa ha la peculiarità di essere una civiltà globalizzata. Molto ricca, molto estesa, molto tecnologica. La più grande civiltà mai esistita. Per questo c'è da aspettarsi che anche il suo tonfo sarà enorme.
Le cause della fine possono essere diverse, e spesso agiscono insieme. Problemi ecologico-ambientali, economici, sociali.
Tanto per fare un esempio come un altro, l'altro giorno leggevo un articolo in cui si diceva che l'innalzamento delle temperature potrebbe (potrebbe) causare lo scioglimento del metano ghiacciato che giace in fondo agli oceani. Il metano, una volta discioltosi, salirebbe in superficie, nell'atmosfera, provocando in mare un effetto "bollitura". Una volta in atmosfera, il metano avrebbe accelererebbe in modo esponenziale l'effetto serra.
Si pensa che alcune delle grandi estinzioni delle ere precedenti (es. quella del Permiano) potrebbero essere state causate dallo scioglimento del metano.

Tanto per fare un esempio come un altro, il petrolio sta diventando sempre più un bene di lusso. Niente petrolio, niente benzina. Niente petrolio, niente corrente elettrica, niente acqua calda. Sembra che stiamo vivendo in quella che, in borsa, si chiama una "bolla". Un eccessivo benessere che sta per scoppiare.
Sembra.

(to be continued)

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